Enzo Caniatti racconta su GQ come nasce il suo thriller “Madame Gestapo”

Enzo Caniatti racconta su GQ come nasce il suo ebook thriller Madame Gestapo, edito da Algama e in offerta natalizia a 3,99 euro! 

gestapo-gq   Si chiamava Violette Morris e fu la vera dark lady del nazismo. Lei e gli inquietanti gli inquietanti personaggi che la circondarono fanno da sfondo all’ultimo thriller di Enzo Caniatti, Madame Gestapo, Algama Editore, già autore di un romanzo sulla fuga di Hitler e di un saggio sulle opere fantascientifiche progettate dai nazisti (come una surreale macchina del tempo). Stavolta, al centro del giallo storico ci sono i bordelli nella Parigi occupata, diventati realmente centri di spionaggio. Ma chi era davvero Violette? Ecco cosa racconta a GQ Enzo Caniatti. Di Enzo Caniatti Violette, Paule, Emille Marie, nasce a Parigi nel 1893, figlia del barone Pierre Jacques Morris e di Elisabeth, Marie Antoinette, detta Betsy, Sakakini. Ha da poco compiuto 15 anni quando partecipa, unica concorrente femminile, al campionato di Francia di nuoto libero, giungendo quinta sulla distanza di 8 chilometri. Prima dei 17 comincia a boxare confrontandosi e battendo gli avversari maschi. Alla vigilia della prima guerra mondiale è un’atleta completa, specialista nel lancio del peso e del disco, gioca anche a calcio, corre in bicicletta e inmoto. Proprio quest’ultima specialità le consente di arruolarsi nel gruppo delle staffette motocicliste della Croce Rossa. Partecipa nel febbraio 1915 alla battaglia della Somme, ma nel maggio 1916, sul fronte di Verdun, contrae una pleurite con conseguente lunga degenza in ospedale. Tornata in forma, la ritroviamo nel primo dopoguerra sposata ed impegnata a costruire una carriera multi disciplinare che in pratica comprende ogni tipo di attività agonistica. (CONTINUA SU GQITALIA.IT – VAI AL SITO)

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Autore: Algama
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