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	<title>2084 | Algama Editore</title>
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	<description>I migliori ebook italiani... e non solo!</description>
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	<title>2084 | Algama Editore</title>
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		<title>Cronache di Algama su IlgiornaleOFF: il racconto noir di Alex Rebatto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Algama]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 May 2016 14:21:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sui nostri autori]]></category>
		<category><![CDATA[2084]]></category>
		<category><![CDATA[alex rebatto]]></category>
		<category><![CDATA[giornaleoff]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nelle cronache di Algama di questa settimana su IlgiornaleOFF, il racconto noir di Alex Rebatto "L'altalena".</p>
The post <a href="https://www.algama.it/2016/05/25/cronache-di-algama-su-ilgiornaleoff-il-racconto-noir-di-alex-rebatto/">Cronache di Algama su IlgiornaleOFF: il racconto noir di Alex Rebatto</a> first appeared on <a href="https://www.algama.it">Algama Editore</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Nelle cronache di Algama di questa settimana su IlgiornaleOFF, il racconto noir di Alex Rebatto &#8220;L&#8217;altalena&#8221;.</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h2><a href="http://ilgiornaleoff.ilgiornale.it/2016/05/25/2084-ce-ancora-qualcosa%E2%80%8B-in-cui-credere-una-bandiera-un-diritto-un-ideale/" rel="attachment wp-att-315"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-315" src="http://www.algama.it/wp-content/uploads/2016/05/rebatto-off2.jpg" alt="rebatto off2" width="355" height="239" srcset="https://www.algama.it/wp-content/uploads/2016/05/rebatto-off2.jpg 355w, https://www.algama.it/wp-content/uploads/2016/05/rebatto-off2-300x202.jpg 300w" sizes="(max-width: 355px) 100vw, 355px" /></a></h2>
<h2>Da IlgiornaleOFF:</h2>
<p><em>”L’altalena” è un racconto nerissimo per IlgiornaleOFF di Alex Rebatto, già coautore con Antonella D’Agostino della biografia di Francis Turatello. Milanese, mastica il linguaggio della mala anni Settanta ed ha appena pubblicato per Algama, in ebook, <a href="http://www.algama.it/2016/04/14/2084-qualcosa-in-cui-credere-lultimo-noir-di-alex-rebatto/" target="_blank">“2084”</a>, un noir ambientato nel futuro in cui c’è chi cerca ancora qualcosa​ in cui credere: una bandiera, un diritto, un ideale. Anche se la domanda di fondo è: ci sono ancora, oggi, ideali in cui credere? E quanto costano?</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>L’ALTALENA</strong><br />
<strong>(Di Alex Rebatto)</strong></p>
<p><em>“Più in alto, mamma. Più in alto!”<br />
</em><em>“Stai già volando, piccola mia. Vuoi andare più in alto di così?”<br />
</em><em>“Voglio toccare il cielo!”<br />
</em><em>“Vuoi toccare il cielo? Sei sicura di volerlo fare?”<br />
</em><em>“Più che sicura.”<br />
</em><em>“Che punto preciso del cielo vuoi toccare, tesoro?”<br />
</em><em>“Una stella. Vorrei proprio toccare una stella, mamma.”<br />
</em><em>“Allora non ci resta che aspettare. Vuoi davvero aspettare le stelle?”<br />
</em><em>“Si, mamma. Aspettiamo.”</em></p>
<p>L’avvocato Invernizzi, un’autorità nel suo settore, si fermò a poca distanza tenendo stretto al guinzaglio il vecchio Pongo, un ammasso di pelo informe di ormai tredici anni. Piegò la testa di lato e si accese una sigaretta in silenzio. Intanto il cane cercava senza riuscirci di defecare tra le radici di un albero. Il tramonto aveva già passato le consegne e la sera stava per avvolgere insensibile il parco e i suoi ultimi visitatori. Una coppia di ragazzi in calzoncini corti sfrecciarono accanto all’avvocato in un ansimante sprint. Poi l’ultimo rumore che sopravvisse fu quello delle catene dell’altalena che cigolavano sotto la spinta della madre.</p>
<p><strong>Quattro ore prima.</strong></p>
<p>Laura scese dalla cyclette e si diresse verso la cucina. Prese dal frigorifero una bottiglia d’acqua e la svuotò a canna fino all’ultima goccia. Aveva le gambe doloranti e si sentiva sconfitta. Due mesi di dieta e un’infinità di ore di moto le avevano fatto perdere solo mezzo chilo. Mezzo schifosissimo chilo…<br />
Ne aveva abbastanza di quel grosso culo che si trascinava dietro come un pacco postale da troppo tempo. Aveva bisogno di ritrovare la sua forma. Di sentirsi guardata. Aveva solo trentadue anni e fino ai ventisette, lo ricordava bene, gli uomini si erano voltati ammaliati al suo passaggio. I più valorosi le avevano offerto persino un fischio di approvazione. Poi c’era stata la gravidanza e la nascita di Beatrice, bionda e dal viso perfetto come una bambola di porcellana. La gente ora la fermava solo per farle i complimenti per quella creatura così straordinaria.</p>
<h3><span style="color: #808000;"><a style="color: #808000;" href="http://ilgiornaleoff.ilgiornale.it/2016/05/25/2084-ce-ancora-qualcosa%E2%80%8B-in-cui-credere-una-bandiera-un-diritto-un-ideale/" target="_blank">(Continua su IlgiornaleOFF, vai al link)</a></span></h3>
<h2><span style="color: #ff0000;"><a style="color: #ff0000;" href="http://www.algama.it/2016/04/14/2084-qualcosa-in-cui-credere-lultimo-noir-di-alex-rebatto/" target="_blank">VAI A (2084), L&#8217;ULTIMO NOIR DI ALEX REBATTO PER ALGAMA</a></span></h2>The post <a href="https://www.algama.it/2016/05/25/cronache-di-algama-su-ilgiornaleoff-il-racconto-noir-di-alex-rebatto/">Cronache di Algama su IlgiornaleOFF: il racconto noir di Alex Rebatto</a> first appeared on <a href="https://www.algama.it">Algama Editore</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Il primo capitolo di 2084, l&#8217;ultimo noir di Alex Rebatto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alex Rebatto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Apr 2016 14:59:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le esclusive]]></category>
		<category><![CDATA[2084]]></category>
		<category><![CDATA[alex rebatto]]></category>
		<category><![CDATA[noir]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vi presentiamo il primo capitolo di 2084- Qualcosa in cui credere, l&#8217;ultimo noir di Alex Rebatto pubblicato da Algama IL COMITATO &#160; 1. <a href="https://www.algama.it/2016/04/20/primo-capitolo-2084-ultimo-noir-alex-rebatto/" class="read_more">Leggi di più</a></p>
The post <a href="https://www.algama.it/2016/04/20/primo-capitolo-2084-ultimo-noir-alex-rebatto/">Il primo capitolo di 2084, l’ultimo noir di Alex Rebatto</a> first appeared on <a href="https://www.algama.it">Algama Editore</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Vi presentiamo il primo capitolo di <span style="color: #808000;"><a style="color: #808000;" href="http://www.algama.it/2016/04/14/2084-qualcosa-in-cui-credere-lultimo-noir-di-alex-rebatto/" target="_blank">2084- Qualcosa in cui credere</a></span>, l&#8217;ultimo noir di Alex Rebatto pubblicato da Algama</h2>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-107" src="http://www.algama.it/wp-content/uploads/2016/04/rebatto.jpg" alt="rebatto" width="645" height="330" srcset="https://www.algama.it/wp-content/uploads/2016/04/rebatto.jpg 645w, https://www.algama.it/wp-content/uploads/2016/04/rebatto-300x153.jpg 300w" sizes="(max-width: 645px) 100vw, 645px" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>IL COMITATO</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>1.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Tutto in ordine.”</p>
<p>Era il segnale che sanciva l&#8217;inizio della riunione.</p>
<p>La cantina del vecchio fornaio, un tempo adibita a luogo dove riporre e dimenticare biciclette arrugginite e scarpe con le suole consumate, ora fungeva da luogo d&#8217;incontro per i membri del Comitato.</p>
<p>Ad un tavolino, illuminato solo dalla fioca luce di una lampadina impiccata ad un filo penzolante, sedevano cinque uomini. Il sesto, la Sentinella, stava in piedi su una sedia con il collo allungato per spiare la strada e controllare che nessun curioso si avvicinasse troppo.</p>
<p>Curiosi in divisa, s&#8217;intende.</p>
<p>“Novità dalla vecchia fabbrica del Quartiere Tre Isole?” domandò quello che sembrava essere il capo.</p>
<p>Il tizio seduto alla sua destra, dopo essersi versato un bicchiere di rosso, si tuffò su una pila di fogli scritti fitti.</p>
<p>“Niente da fare” borbottò asciugandosi i baffi bagnati “I sindacati hanno organizzato uno sciopero di tre giorni ed un picchetto di protesta all&#8217;ingresso. Da quel che ho saputo pare che una finestra dal quinto piano, quello dirigenziale ovviamente, si sia aperta poco dopo pranzo e un paio di colpi di fucile siano stati sparati in direzione degli scioperanti.”</p>
<p>“Vittime?”</p>
<p>Nuovo controllo e conseguente espressione rammaricata.</p>
<p>“Una donna, Annalisa Panè. Due figli di cui il secondo di appena quattro mesi.”</p>
<p>Un altro membro del gruppo, quello vestito da straccione, batté un pugno poderoso sul tavolo facendolo scricchiolare.</p>
<p>“Il responsabile?” domandò.</p>
<p>L&#8217;Oste, così chiamavano il fornitore di alcol di contrabbando, tirò fuori da una cartelletta verde che teneva in grembo una foto. La fece scivolare in mezzo al tavolo e ci puntò il dito sopra.</p>
<p>L&#8217;immagine rappresentava un uomo sulla sessantina, qualche dente d&#8217;oro in un sorriso porco e una camicia azzurra su misura.</p>
<p>“Ottavio Marelli” lo presentò.</p>
<p>“L&#8217;indirizzo lo abbiamo?” domandò il capo versandosi un bicchiere.</p>
<p>La sentinella si voltò verso i cinque.</p>
<p>“Luce”</p>
<p>Un attimo e la cantina piombò nell&#8217;oscurità. Tutti trattennero il respiro.</p>
<p>Dei piedi si fermarono a pochi centimetri dalla finestrella che dava sulla strada. Indossavano stivali militari, probabilmente della milizia d&#8217;assalto.</p>
<p>Bastarono pochi secondi perché lo sconosciuto si levasse di torno.</p>
<p>“Libero” fece la sentinella.</p>
<p>La luce si riaccese e l&#8217;Oste riprese a parlare.</p>
<p>“Abita nella zona degli artisti. Uno dei nostri l&#8217;ha seguito fin sotto casa e l&#8217;ha visto entrare all&#8217;interno di Villa Agata. Una donna lo aspettava all&#8217;interno.”</p>
<p>“Magari era solo l&#8217;amante” suggerì il Pistolero, accarezzando la canna di una vecchia Colt d&#8217;anteguerra come da sua abitudine.</p>
<p>“Cristo” sbottò il tizio vestito da straccione “Vuoi mettere via quella dannata pistola?”</p>
<p>La bocca di fuoco puntò verso la sua testa.</p>
<p>“Bang” fece il Pistolero sghignazzando.</p>
<p>“Era la moglie” proseguì l&#8217;Oste disinteressandosi del resto “L&#8217;amante non abita in città. E&#8217; una polacca in cerca di grana. Lui le ha affittato un appartamento ammobiliato e l&#8217;ha&#8230;”</p>
<p>“Ok” lo interruppe il Capo con un gesto “Penso che il nostro amico abbia bisogno di una lezione esemplare.”</p>
<p>In quel genere di riunioni la terminologia era ben definita e con “lezione esemplare” s&#8217;intendeva una sola cosa.</p>
<p>“L&#8217;ultima parola dovrebbe essere del Lupo Grigio” sentenziò lo Svelto, finora rimasto nell&#8217;ombra.</p>
<p>Il Capo approvò con un cenno della testa.</p>
<p>“In effetti DOVREBBE essere così, ma da settimane sembra essere sparito” disse.</p>
<p>“Sparito?” ripeté la Sentinella voltando appena la testa verso gli altri.</p>
<p>“Gira voce che l&#8217;abbiano steso appena fuori dal Quartiere malfamato” disse il Pistolero.</p>
<p>“Cazzate” commentò l&#8217;Oste “Nessuno potrebbe fargli anche solo un graffio, laggiù.”</p>
<p>“Ad ogni modo non abbiamo tempo per aspettare sue notizie” concluse il Capo prendendo di nuovo la parola “Chi si occupa della faccenda?”</p>
<p>La domanda appariva scontata quanto la risposta.</p>
<p>Per quel genere di questioni l&#8217;unico uomo plausibile stava seduto a quello stesso tavolo, accarezzando la canna lucida della sua amata pistola.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>2.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La vettura tedesca a quattro ruote motrici con interni in pelle beige e con un orribile pupazzetto rappresentante Ghandi sul cruscotto intento a ballare felicemente ad ogni curva, voltò nella via laterale diretta verso la periferia nord della città.</p>
<p>Alle sue spalle un’utilitaria scura teneva la scia a debita distanza. Del fumo di sigaretta s&#8217;insinuava fuori dal finestrino socchiuso, nonostante il freddo glaciale di quella sera.</p>
<p>Il telefono della macchina di Marelli squillò. Una sinfonia di Mozart riempì l’abitacolo.</p>
<p>“Eccoci” esordì il dirigente entusiasta.</p>
<p>Il vivavoce sputò un delizioso cinguettio da femmina in calore.</p>
<p>“Amoruccio, mi manchi.”</p>
<p>“Davvero ti manco? E quanto?”</p>
<p>“Quanto basta a farmi impazzire di desiderio.”</p>
<p>“Cazzo! Ti manco un sacco!”</p>
<p>“Mmmm…”</p>
<p>“Tra dieci minuti sono da te, bambina.”</p>
<p>“Così tanto?”</p>
<p>“Comincia a scaldarti, tesoro. Indossa qualcosa di rosso.”</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>3.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Pistolero lanciò il mozzicone della sua sigaretta Made in Croazia fuori dal finestrino e si decise ad entrare in azione. Il pedale dell’acceleratore terminò la sua corsa e l’utilitaria da due soldi si esibì in un ruggito inaspettato. Schizzò in avanti passando dai sessanta all’ora canonici ai centotrenta. C’era qualcosa di elaborato sotto quel cofano, poco ma sicuro.</p>
<p>Le due vetture si affiancarono.</p>
<p>Marelli rideva di gusto, il Pistolero fissava il parabrezza senza alcuna espressione.</p>
<p>Era una dannata statua di cera con le intenzioni ben chiare. Muoveva appena le braccia per dare una direzione alla macchina, nient’altro.</p>
<p>Ad un tratto sterzò sulla destra con decisione. Uno schianto.</p>
<p>Ora Marelli non rideva più.</p>
<h2><span style="color: #ff0000;"><a style="color: #ff0000;" href="http://www.algama.it/2016/04/14/2084-qualcosa-in-cui-credere-lultimo-noir-di-alex-rebatto/" target="_blank">Vai alla trama completa</a></span></h2>The post <a href="https://www.algama.it/2016/04/20/primo-capitolo-2084-ultimo-noir-alex-rebatto/">Il primo capitolo di 2084, l’ultimo noir di Alex Rebatto</a> first appeared on <a href="https://www.algama.it">Algama Editore</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Il booktrailer di 2084-Qualcosa in cui credere</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Apr 2016 12:34:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[2084]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ecco il booktrailer di 2084-Qualcosa in cui credere, l&#8217;ultimo noir di Alex Rebatto per Algama, nei migliori store online di ebook.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Ecco il booktrailer di <span style="color: #808000;"><a style="color: #808000;" href="http://www.algama.it/2016/04/14/2084-qualcosa-in-cui-credere-lultimo-noir-di-alex-rebatto/" target="_blank">2084-Qualcosa in cui credere</a></span>, l&#8217;ultimo noir di Alex Rebatto per Algama, nei migliori store online di ebook.</h2>
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		<title>2084: Qualcosa in cui credere &#8211; L&#8217;ultimo noir di Alex Rebatto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Algama]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Apr 2016 10:45:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anteprime]]></category>
		<category><![CDATA[Noir]]></category>
		<category><![CDATA[2084]]></category>
		<category><![CDATA[alex rebatto]]></category>
		<category><![CDATA[black friday]]></category>
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		<category><![CDATA[halloween2016]]></category>
		<category><![CDATA[noir]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ci sono ancora ideali in cui credere? E quanto costano? In un noir d&#8217;altri tempi una grande prova narrativa di Alex Rebatto, che <a href="https://www.algama.it/2016/04/14/2084-qualcosa-in-cui-credere-lultimo-noir-di-alex-rebatto/" class="read_more">Leggi di più</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Ci sono ancora ideali in cui credere? E quanto costano? In un noir d&#8217;altri tempi una grande prova narrativa di Alex Rebatto, che mastica il linguaggio delle periferie e lo trasforma in un&#8217;opera di grande respiro.</h2>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-42" src="http://www.algama.it/wp-content/uploads/2016/04/2084-683x1024.jpg" alt="2084" width="640" height="960" srcset="https://www.algama.it/wp-content/uploads/2016/04/2084-683x1024.jpg 683w, https://www.algama.it/wp-content/uploads/2016/04/2084-200x300.jpg 200w, https://www.algama.it/wp-content/uploads/2016/04/2084-768x1152.jpg 768w, https://www.algama.it/wp-content/uploads/2016/04/2084.jpg 1400w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<h2>LA TRAMA</h2>
<p>Niente macchine volanti. Niente teletrasporto. Poche, pochissime innovazioni. Nel 2084 il mondo sarà tale e quale ad oggi. Con una sola differenza: chi avrà il potere e la ricchezza potrà permettersi di uccidere gli appartenenti ai ceti sociali più bassi. Le fucilazioni ordinate da imprenditori insensibili saranno all’ordine del giorno. La politica non avrà più alcun valore, la chiesa nemmeno. Conteranno solo gli interessi economici. Chi avrà più denaro comanderà, fine della storia.</p>
<p>L’Italia si ritroverà prigioniera del principe Barcidiacono, ammanicato con associazioni criminali e alti rappresentanti del Vaticano. Il ritorno del proibizionismo e l’embargo della merce, per sua scelta, porrà definitivamente fine alla libertà. La vita e la morte della povera gente sarà una sua esclusiva scelta, spesso dettata dall’umore quotidiano. I ricchi saranno ovviamente dalla sua parte, i media prezzolati lo sosterranno a spada tratta. Un quadro apparentemente svilente e senza sbocchi, vero? Falso. Nelle periferie cittadine, spalleggiato da qualche prete e prostituta, il Comitato userà le stesse armi del principe per rendere ai poveri una dignità. Ma a che costo? Omicidi, tradimenti, inseguimenti, comizi e alleanze. Ogni membro del Comitato con una sua specifica caratteristica: il Pistolero, la Sentinella, l’Oste… Il loro leader, introvabile fantasma, si troverà ad affrontare la sfida più dura di tutte: restituire la democrazia e la giustizia ad un paese alla deriva.</p>
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<h1>L&#8217;AUTORE</h1>
<p><span style="color: #808000;"><a style="color: #808000;" href="http://www.frontedelblog.it/author/alex-rebatto/" target="_blank">Alex Rebatto</a></span>, classe 1979. Ha collaborato nei limiti della legalità con Renato Vallanzasca ed è stato coautore del romanzo biografico “Francis”, sulle gesta del boss della malavita Francis Turatello (Milieu editore), giunto alla quarta ristampa. Ha pubblicato il romanzo “Nonostante Tutto” che ha scalato per mesi le classifiche Amazon. Suoi articoli e racconti li trovate su frontedelblog.it</p>
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<p class="NoSpacing" style="text-align: justify;">The post <a href="https://www.algama.it/2016/04/14/2084-qualcosa-in-cui-credere-lultimo-noir-di-alex-rebatto/">2084: Qualcosa in cui credere – L’ultimo noir di Alex Rebatto</a> first appeared on <a href="https://www.algama.it">Algama Editore</a>.]]></content:encoded>
					
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