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	<title>La fine di Hitler | Algama Editore</title>
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	<description>I migliori ebook italiani... e non solo!</description>
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		<title>30 aprile 1945: le ultime ore di Hitler</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enzo Caniatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Apr 2016 08:46:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronache di Algama]]></category>
		<category><![CDATA[hitler]]></category>
		<category><![CDATA[La fine di Hitler]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella notte tra il 29 e il 30 aprile 1945, secondo la storiografia ufficiale, Hitler si tolse la vita. I dubbi di allora <a href="https://www.algama.it/2016/04/21/30-aprile-1945-le-ultime-ore-di-hitler/" class="read_more">Leggi di più</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify">Nella notte tra il 29 e il 30 aprile 1945, secondo la storiografia ufficiale, Hitler si tolse la vita. I dubbi di allora tornano oggi prepotentemente alla ribalta</h2>
<div id="attachment_136" style="width: 310px" class="wp-caption alignnone"><img aria-describedby="caption-attachment-136" loading="lazy" class="size-medium wp-image-136" src="http://www.algama.it/wp-content/uploads/2016/04/Hitler-2-300x187.jpg" alt="Hitler ultimi giorni" width="300" height="187" srcset="https://www.algama.it/wp-content/uploads/2016/04/Hitler-2-300x187.jpg 300w, https://www.algama.it/wp-content/uploads/2016/04/Hitler-2.jpg 675w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-136" class="wp-caption-text">Nella foto, scattata negli ultimi giorni, Hitler appare stanco e sofferente, ma poteva essere una messinscena.</p></div>
<p style="text-align: justify">La sera prima, mentre gli ospiti del bunker erano a tavola, una guardia SS interruppe la loro cena informandoli che il Führer desiderava congedarsi dalle signore e che nessuno avrebbe dovuto andare a coricarsi prima di avere ricevuto ordini. Alle due e mezzo di notte tutti furono convocati per telefono nel corridoio centrale del bunker superiore. In tutto, fra uomini e donne, erano una ventina. Quando furono riuniti, apparve Hitler in compagnia di Bormann.</p>
<p style="text-align: justify">ll Führer non proferì alcun discorso, si limitò a percorre in silenzio il corridoio stringendo la mano a tutte le donne, poi si ritirò nei propri appartamenti. In tarda mattinata Hitler, come era sua abitudine, presiedette il quotidiano briefing sulla sempre più disastrosa situazione militare, tuttavia non si lasciò andare a una delle sue solite sfuriate contro i generali traditori. Si mantenne calmo e non parlò delle proprie intenzioni.</p>
<p style="text-align: justify">Nel frattempo lo Sturmbannführer Erich Kempla, ufficiale addetto ai trasporti e autista personale di Hitler, aveva recuperato e fatto trasportare in ciò che restava del giardino della Cancelleria una ventina di taniche contenenti 180 litri di benzina e le aveva fatte collocare presso l’uscita di sicurezza del bunker. Verso le due del pomeriggio Hitler fece colazione. Come era solito fare quando Eva Braun non c’era, il Führer pranzò con le due segretarie e la cuoca, poi si ritirò nelle proprie stanze. Dopo qualche tempo ne uscì di nuovo accompagnato da Eva Braun. La coppia si intrattenne brevemente con il gruppo dei fedelissimi, stringendo a tutti la mano prima di ritornare nei propri appartamenti privati.</p>
<p style="text-align: justify">La notte del 30 aprile il maresciallo sovietico Zukov apprese dal generale Krebs che Hitler era morto alle 15,30 di quel pomeriggio. Krebs era latore di una lettera, firmata congiuntamente da Bormann e Goebbels, dove si chiedeva un armistizio o una tregua, in attesa delle decisioni del nuovo Führer, il Grande Ammiraglio Karl Dönitz. I russi respinsero ogni proposta di tregua, esigendo la resa incondizionata e che tutte le persone presenti nel bunker si costituissero. Ma cosa era veramente avvenuto nel Führerbunker e che fine aveva fatto l’uomo che aveva terrorizzato il mondo intero? Nessuno lo sapeva o voleva dirlo. Lo stesso Zukov era convinto che i suoi uomini avrebbero scoperto facilmente la verità una volta entrati nel bunker, ma non fu così.</p>
<p style="text-align: justify">Il 1° maggio radio Amburgo comunicò che Hitler era morto combattendo alla testa dei suoi uomini. Il 2 maggio l’ultimo baluardo che difendeva la Cancelleria si arrese ai russi. Le radio di tutto il mondo annunciarono la notizia: “Berlino è caduta. Il maresciallo Stalin ha appena annunciato la conquista totale della capitale tedesca”.</p>
<p style="text-align: justify">I giornali non avevano ancora finito di stampare a lettere cubitali la notizia, che già i russi si affrettavano a smentire che Hitler fosse morto combattendo. La stampa sovietica scrisse che Hitler si era suicidato. Quella americana sostenne che il dittatore era gravemente malato e sarebbe quindi morto d’infarto. Poi cominciarono a circolare voci che Hitler non si trovava neppure a Berlino quando i russi avevano lanciato l’ultimo assalto alla Cancelleria. Da qui il passo che il Führer fosse riuscito a fuggire fu breve. Il mondo precipitò nello sconcerto. Una sola cosa avrebbe potuto mettere fine alla ridda di voci sulla misteriosa scomparsa di Hitler: il cadavere del dittatore, ma i giorni passavano e i russi non mostravano alcun corpo, anzi le intelligence alleate scoprirono che reparti speciali inviati da Mosca stavano setacciando Berlino alla ricerca di possibili tracce del dittatore. Sei giorni dopo la fine della battaglia, la Germania capitolava ufficialmente.</p>
<p style="text-align: justify"><a href="http://www.algama.it/2016/04/14/lultimo-segreto-dei-nazisti-in-un-thriller-formidabile/" target="_blank">Leggi il romanzo di Enzo Caniatti “Il Signor Wolf” un thriller formidabile sulla misteriosa fine dell’uomo più odiato della storia </a></p>The post <a href="https://www.algama.it/2016/04/21/30-aprile-1945-le-ultime-ore-di-hitler/">30 aprile 1945: le ultime ore di Hitler</a> first appeared on <a href="https://www.algama.it">Algama Editore</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>La fine di Hitler: l&#8217;enigma del cranio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enzo Caniatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Apr 2016 11:09:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronache di Algama]]></category>
		<category><![CDATA[hitler]]></category>
		<category><![CDATA[La fine di Hitler]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La fine di Hitler, esperti occidentali possono finalmente sottoporre ad analisi il frammento del cranio del dittatore. Sorpresa, è di una donna! «Stavamo <a href="https://www.algama.it/2016/04/17/la-fine-di-hitler-lenigma-del-cranio/" class="read_more">Leggi di più</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify;">La fine di Hitler, esperti occidentali possono finalmente sottoporre ad analisi il frammento del cranio del dittatore. Sorpresa, è di una donna!</h2>
<div id="attachment_102" style="width: 221px" class="wp-caption aligncenter"><img aria-describedby="caption-attachment-102" loading="lazy" class="size-medium wp-image-102" src="http://www.algama.it/wp-content/uploads/2016/04/H1-211x300.jpg" alt="Hitler" width="211" height="300" srcset="https://www.algama.it/wp-content/uploads/2016/04/H1-211x300.jpg 211w, https://www.algama.it/wp-content/uploads/2016/04/H1.jpg 352w" sizes="(max-width: 211px) 100vw, 211px" /><p id="caption-attachment-102" class="wp-caption-text">Adolf Hitler ritratto negli ultimi giorni del suo regno del terrore</p></div>
<p style="text-align: justify;">«Stavamo tutti in silenzio. Tutti ascoltavano e poi qualcuno disse: è ora! La porta si aprì e vidi Hitler ed Eva. Lei giaceva sul divano. Ricordo quell’immagine ancora oggi». È l’ultima testimonianza rilasciata in ordine di tempo da Rochus Misch, la guardia del corpo di Hitler, l’unico testimone oculare ancora vivente di quanto accadde quel giorno. Una ulteriore conferma della tesi, fatta propria dalla storiografia ufficiale, che Hitler si suicidò nel Führerbunker terrorizzato di cadere in mano a Stalin e fare una ben più orribile fine. La testimonianza del tutto spontanea di Misch dovrebbe mettere una volta per tutte la parola fine alla ridda d’ipotesi, voci e supposizioni che hanno circondato la presunta morte di Hitler.</p>
<p style="text-align: justify;">Diciamo presunta perché, nonostante la caterva di prove che dimostrerebbero il suo suicidio, ulteriori recenti scoperte, anziché dipanare la matassa, come molti si aspettavano e auguravano, la ingarbugliano ulteriormente dando fiato a quei ricercatori di frontiera che propendono invece per la tesi che Hitler, come altri suoi gerarchi, sia riuscito a sottrarsi alla cattura e a trovare rifugio negli ospitali Stati sudamericani.</p>
<p style="text-align: justify;">A dare origine a ogni genere di speculazione sulla fine del dittatore fu in primo luogo Stalin che ordinò di avvolgere l’intera vicenda in una cappa di assoluta segretezza impedendo ogni possibile<br />
inchiesta da parte degli Alleati. Ebbene, proprio nella Russia post-comunista è emersa una scioccate prova che metterebbe in discussione la morte di Hitler e il voluminoso dossier che i servizi segreti sovietici negli anni del disgelo, dopo la morte di Stalin, acconsentirono di fare visionare ad alcuni “graditi” storici occidentali.</p>
<p style="text-align: justify;">Elementi principali che comprovavano la morte di Hitler erano i reperti conservati alla Lubianka, la sede del KGB. Il frammento più prezioso era rappresentato dalla parte superiore della scatola cranica del dittatore. Gli esami a cui era stata sottoposta avevano appurato che Hitler, per essere certo di morire, oltre ad avere ingerito del veleno si era anche sparato. Il ben visibile foro di uscita del proiettile fu esaminato anche da esperti forensi occidentali che confermarono quanto sostenuto dai colleghi russi. Il KGB impedì però che fossero prelevati campioni per ulteriori analisi in laboratori occidentali.</p>
<p style="text-align: justify;">Solo recentemente una équipe di studiosi guidati dall’archeologo Nick Bellantoni, dopo una infinità di peripezie burocratiche, ha avuto l’autorizzazione a esaminare il dossier e i reperti, ora conservati nell’archivio di stato russo. La spedizione è stata oggetto di un ricco e approfondito reportage di History Channel.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche se la vecchia Unione Sovietica non esiste più i suoi metodi stile KGB sono ben lungi dall’essere scomparsi del tutto. Al dottor Bellantoni è stato concesso un ridottissimo lasso di tempo per condurre la sua inchiesta, in compenso però gli è stato permesso di prelevare alcuni campioni<br />
per sottoporli a ulteriori esami di laboratorio.</p>
<p style="text-align: justify;">I test sul DNA hanno riservato un risultato sconvolgente: il cranio così gelosamente conservato dai sovietici prima e dai russi poi, la prova di tutte le prove del suicidio di Hitler, non è del dittatore, ma di una giovane donna: c’è di che riscrivere la storia.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.algama.it/2016/04/14/lultimo-segreto-dei-nazisti-in-un-thriller-formidabile/" target="_blank">Leggi il romanzo di Enzo Caniatti &#8220;Il Signor Wolf&#8221; un thriller formidabile sulla misteriosa fine dell&#8217;uomo più odiato della storia </a></p>The post <a href="https://www.algama.it/2016/04/17/la-fine-di-hitler-lenigma-del-cranio/">La fine di Hitler: l’enigma del cranio</a> first appeared on <a href="https://www.algama.it">Algama Editore</a>.]]></content:encoded>
					
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